Come si viaggia restando immobili? Con la fantasia, scorrendo le mappe, i biglietti, le monete, i francobolli, le cartoline...

giovedì 17 febbraio 2011

46. Metropolitana milanese

 

Ho preso il carnet, così viaggiamo in tanti…

…sì, perché scendiamo nelle viscere della città, nella metropolitana di Milano. Scegliete voi la linea e la fermata d’imbarco.

Sulla linea verde potremmo incontrare una cantante rumena:

Sulla linea rossa un vibrafonista slavo:

O ancora andarcene tranquilli, leggendo un libro o uno dei giornali gratuiti che ci sono nei mezzanini, o ancora tediare gli altri conversando amabilmente al cellulare (purtroppo prendono anche laggiù, sono davvero aggeggi… infernali).

Lo so, dopo essere stati a Capo Verde, è dura andare a zonzo per il metrò. Sorriso

lunedì 7 febbraio 2011

45. Capo Verde

Voglia di mare oggi, l’oceano calmo e tranquillo di Capo Verde, divenuta meta per vacanze, molto gettonata dopo le difficoltà politiche che sconsigliano i viaggi in Egitto e Tunisia. Capo Verde è uno stato-arcipelago di recente indipendenza (dal 1975) al largo delle coste occidentali dell’Africa.

 

 

Il clima è tropicale e la temperatura media varia tra i 24° di gennaio e i 29° di agosto, settembre e ottobre. Vi si parlano il portoghese e un dialetto creolo, il francese è insegnato a scuola. La popolazione è in maggioranza cattolica (90%). L’isolamento ha fatto sì che la fauna e la flora siano endemiche, attirando l’attenzione di Charles Darwin, che le descrisse nel primo capitolo del Viaggio del Beagle.

 

Viaggiamo immobili attraverso le monete:

 

E adesso, un giretto lungo le meravigliose isole:

IL DESERTO VIANA SU BOA VISTA

LA SPIAGGIA DI CALHAU SU SÃO VICENTE

MINDELO, ISOLA DI SÃO VICENTE

DONNE SULL’ISOLA DI SANTIAGO

L’ISOLA DI BRAVA

SANTO ANTÃO

Fotografie: Monete © Numista / Luoghi © Wikipedia

sabato 22 gennaio 2011

44. Boario Terme

Navigando per l’oceano sconfinato della Rete sul mio guscio di noce Packard Bell, mi sono imbattuto nel sito di un collezionista di etichette delle bottiglie di acqua minerale. Dice che la sua prima fu questa:


E la memoria è partita per i fatti suoi – questa etichetta è dei primi Anni ‘80 – mi ha ricordato tante cose, di quando in casa usavamo le bottiglie di vetro e venivano a consegnarci le casse di acqua Boario con il camioncino, mi ha ricordato mio nonno che le portava in cantina e che io aiutavo con piacere. Lo so, adesso gli occhi mi si sono inumiditi, ma mi piace anche questa feroce nostalgia per un tempo che non c’è più e non tornerà mai più, e mi piace ricordare chi non è più con me…

Un’etichetta, guarda un po’ che sommovimento di emozioni è stata in grado di provocare. Be’, adesso andiamo a farci un giretto per Boario Terme, frazione del comune di Darfo Boario, in Valcamonica – provincia di Brescia, famosa per il suo centro termale, poco distante dal Tonale e dall’Adamello, a pochi chilometri dal parco dei Camuni con le celebri iscrizioni rupestri e dalle chiese romaniche di Capodiponte.

LE TERME





PANORAMA


Fotografie © Etichette Acqua (1) 7/DR (2) / Visual Lombardia (3) / Luca Giarelli (5)

giovedì 13 gennaio 2011

43. Botswana


Oggi mi è venuta voglia d’Africa. Niente di più facile: basta andare a guardare nell’album delle monete. Ho scelto il Botswana, laggiù in basso appena sopra il Sudafrica, stretto tra la Namibia e lo Zimbabwe. Un paese indipendente dal 1966 che è in realtà un immenso altopiano a 1.000 metri sul livello del mare, per quasi tre quarti occupato dal deserto del Kalahari, bagnato dall’Okavango, che ha il più grande delta al mondo e dal Limpopo.

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La moneta locale è il pula, diviso in 100 thebe, e ci offre un bel safari fotografico









Anche sulle banconote:






E adesso, come nostro solito, gironzoliamo un po’:






Dall’alto: Tramonto / Delta dell’Okavango /
Boscimani / Il Kalahari / Parco Kgalagadi

Immagini: Monete © Money of the world / Paesaggi © Wikipedia e South Africa Tour and Travels

domenica 2 gennaio 2011

42. Estonia

Diciamolo subito, la faccia nazionale dell’euro estone è francamente imbarazzante: tutte le otto monete adottate a partire dal 1° gennaio 2011 recano la carta geografica del paese.

Strano, per una nazione giovane e moderna, ricca di storia e di idee (Skype, per dirne una, è stato inventato in Estonia). Questa monotonia era però presente già sulla corona, la valuta adottata dopo il distacco dall’odiata Unione Sovietica, e sul marco, la moneta in vigore durante il breve periodo di indipendenza tra il 1918 e il 1940, data dell’invasione sovietica: tutte recavano, salvo i rari casi di emissioni commemorative i tre leoni presenti nello stemma estone.

 

 

Il paese però è meraviglioso: facciamoci un giretto:

IL CASTELLO DI KURESSAARE A SAAREMAA

TALLINN

SAAREMAAL

NARVA

CHIESA DI JOEELAETHME

 

 

Fotografie © Wikipedia

venerdì 17 dicembre 2010

41. Genova-Casella

 

Questo viaggio immobile ci viene gentilmente offerto dall’amica Lucia Rosas: è stata lei infatti a segnalarmelo su Facebook in un discorso che è partito da un treno soppresso per la neve ed è poi decollato verso i treni storici.

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Questo, gestito dalla Ferrovia Genova-Casella, per la precisione risale al 1929 ed è chiamato l’Orient Express delle Tre Valli: “Alla testa del treno la più antica locomotiva elettrica ancora funzionante in Italia, un'autentica veterana costruita dal Tecnomasio Italiano Brown Boveri nel lontano 1924 per la ferrovia Sangritana. Nel 1962 fu trasferita dall'Abruzzo alla Genova-Casella, che in quel periodo aveva scarsità di mezzi di trazione. Quindi l'oblio ed infine una nuova giovinezza, riverniciata nella sgargiante livrea rosso/crema ed arricchita di numerosi particolari propri della sua epoca come fanali e plafoniere merlate. Il pregio archeologico industriale di questa locomotiva è accresciuto dal fatto che la maggior parte dei componenti elettromeccanici sono ancora quelli di origine” come recita il sito della AMT genovese.

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“Anche le carrozze, risalenti al 1929, conservano i loro sobri arredi lignei in pitch pine o rovere e le finiture in bronzo ed ottone, riportate all'originale lucentezza. Esse provengono da un'ardita ferrovia alpina purtroppo soppressa nel 1963, la Ora-Cavalese-Predazzo, e sono sempre rimaste allo stato d'origine.
Conclude in bellezza la "carrozza-bar", in livrea blu/crema a ricordare un mini Orient-Express. Costruita dalla Breda nel 1929 come carrozza di I e III classe, faceva parte della dotazione originaria della Genova-Casella. Trasformata in bar negli anni Sessanta in modo un po' spartano e rimasta poi in disparte per molto tempo, è stata completamente restaurata nel 1990 ripristinandone l'arredo in legno e curando altre peculiarità, quali il tetto, rifatto in tela olona. E mentre l'ambiente è ingentilito dalle abatjours sui tavolini, sul bancone non soltanto fanno bella mostra di sé, ma anche funzionano una macchina del caffè di vecchia foggia e una colonna per la birra alla spina in ceramica e ottone”
prosegue così la spiegazione di come sia composto il treno.

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Il percorso ha dei panorami mozzafiato: da Genova Piazza Manin porta nell’entroterra  attraversando l’Alta Via dei Monti Liguri con vista sui Forti.

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