Il Bangladesh è uno dei paesi più poveri del pianeta, come del resto si può notare da queste monete poco accattivanti (si chimano taka, divise in 100 poishe). È anche uno dei paesi più densamente popolati: 1.064 abitanti (sono oltre 156.000.000) per kmq. È indipendente dal 1971, quando si staccò dal Pakistan.
Andiamo a farci un giretto, alla nostra maniera: questo è Somapura Mahavihara, il vihara buddhista più grande del subcontinente indiano. Per chi non lo sapesse, il vihara è un monastero.
Questa è invece una moschea, quella di Shat Gombuj a Bagerhat, a testimonianza della maggioranza islamica (il 90% della popolazione contro il 9% di indù e l’1% diviso tra cristiani, buddhisti e animisti):
Qui sotto invece il Jamuna Bridge, che è uno dei ponti più lunghi dell’Asia, con i suoi 4,8 km.
Andiamo anche a una festa nella capitale Dacca: è quella per il Poyela Boishakh, l’Anno Nuovo bengalese, che mette d’accordo tutte le religioni. Tuffiamoci nei colori e nelle forme tipicamente asiatiche:
L’Ahsan Mansil di Dacca ora ospita il museo nazionale del Bangladesh: un tempo era il palazzo della famiglia regnante, la Dhaka Nawab:
Concludiamo come un personaggio di un libro di Kipling, con un giro in risciò:
Monete © Tax Free Gold / Numista – Altre fotografie © Wikipedia