

Circolavano poche automobili, come questa Alfa Romeo:
Non era certo con automobili così che ci si recava al mercato dei polli:


A Roma, all’Altare della Patria, veniva accolto con tutti gli onori il Milite Ignoto:










Oggi, viaggiatori immobili, prendiamo il treno della nostalgia e ce ne andiamo un po’ in giro per l’Italia degli Anni in lire… Diciamo dai ‘70 a circa metà ‘90, prima che i biglietti diventassero più piatti e più larghi, da infilare nelle orrende obliteratrici che sono più le volte che non funzionano o non timbrano costringendoti a cercare il controllore.
Allora: questi erano i biglietti. Adesso saliamo fisicamente sul treno: quando andavo al liceo, i treni erano di un color verde militare - ce n’erano con gli scompartimenti, e in genere ognuno di essi aveva una porta - questi avevano sedili in finta pelle; vi erano più spesso carrozze con panche di legno e porte su un pianerottolo. Una volta viaggiai su un vagone che risaliva al 1937: lo testimoniava una targhetta.
La “littorina” invece era un monoblocco marrone, dello stesso colore delle locomotive, risalente agli anni Sessanta. Non c’era logo sulle fiancate, ma la sigla FF.SS.; i ferrovieri vestivano abiti color carta da zucchero con una cravatta bordeaux. In carrozza!
Per i vecchi treni, il sito invece è questo.

È un bel po’ che non conduco i viaggiatori immobili in giro per il mondo. Ma è ora di rizzare le vele e ripartire. Vele, perché esageriamo e andiamo lontanissimo, nelle Samoa Americane, paese che forma un unico arcipelago con le Samoa, che abbiamo già visitato qualche post fa…
Le Samoa Americane sono la terra di Pago Pago, che ne è il capoluogo, e fanno parte appunto degli Stati Uniti d’America, anche se come territorio non incorporato. Godono di un clima particolare, grazie agli alisei che moderano la temperatura tropicale e fanno piovere tanto – 3000 mm l’anno! Nel periodo tra dicembre e marzo sono invece i tifoni a imperversare.
Una curiosità sportiva: le Samoa Americane sono famose per un incontro di calcio: nelle qualificazioni ai mondiali del 2002 la nazionale locale perse per 31-0 con l’Australia, e quello è tuttora il record negativo per un risultato.
FATU ROCK
PANORAMA
IL PORTO DI PAGO PAGO
PAGO PAGO
AMALU BAY
LA BELLISSIMA SPIAGGIA DI OFU
SWAINS ISLAND
SENTIERO SULLA SWAINS ISLAND
Restiamo negli Stati Uniti e andiamo a Portorico, l’Isla del Encanto, grazie a questi quarti di dollaro dedicati al territorio non incorporato nell’Unione ma ad essa associato. Come si può notare dalle immagini scelte per le monete, è un territorio caraibico di notevole bellezza, situato a est della Repubblica Dominicana e a ovest delle Isole Vergini. Circa 4.000.000 di abitanti popolano i 9.104 kmq dell’arcipelago, che ha per capitale San Juan e gode di un ampio stato di autonomia: la curiosità è che dal 1917 i portoricani godono della cittadinanza americana ma non hanno il diritto di votare per eleggere il presidente!
Dai, facciamo un giretto per quelle lande antillane dalle case bianche e dalle numerose chiese (il 73% degli abitanti professa la religione cattolica), dalle spiagge meravigliose e dalla lussureggiante vegetazione.
IL CAMPIDOGLIO A SAN JUAN
LA SPIAGGIA DI ARECIPO
LA COSTA A PATILLAS
LA CHIESA DI SAN JOSÉ
IL FORTE DI SAN FELIPE DEL MORRO
EL YUNQUE
LA FORESTA PLUVIALE
Voliamo negli Stati Uniti oggi: l’aereo che ci porta a visitare il è questa monetina da un cent emessa dalla zecca americana, incisa da Joseph Menna su disegno di Susan Gamble.
È un viaggio nel tempo, visto che l’immagine ritratta è la costruzione della cupola del Campidoglio (Capitol Dome) di Washington, non ancora finita, così come appariva il 4 marzo 1861, il giorno in cui si insediava il presidente Abraham Lincoln. Esiste anche una fotografia dell’epoca:
Progettata nel 1854, la cupola ebbe una travagliata costruzione, terminata solo nel gennaio 1866
Oggi, a Washington, la vedremmo invece così, sovrastare la sede dei due rami del Congresso americano: