Come si viaggia restando immobili? Con la fantasia, scorrendo le mappe, i biglietti, le monete, i francobolli, le cartoline...

domenica 16 maggio 2010

2. La funicolare di Bergamo

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La Funicolare di Bergamo è un piccolo gioiello che affascina i turisti e che rende felici i residenti. Ho davanti a me un piccolo depliant in inglese che ne parla, che racconta di come il progetto di collegare la parte alta della città con quella bassa risalga al 1880 e di come il primo viaggio ebbe luogo nel 1887, il 20 settembre, giornata a cui Bergamo è molto legata, avendogli intitolato la via principale, nota anche come Sentierone. Il collegamento è di 240 metri sul lato destro e di 234 sul sinistro e supera un dislivello di 85 metri – da quota 356 a 271, con una pendenza del 52%. Il tragitto è coperto da due vagoni con capienza di 50 posti ciascuno in due minuti e quaranta secondi, durante il quale il panorama della città bassa si allarga e si avvicina oltre i finestrini, sulle rotaie che attraversano giardini fioriti.

Il viaggio l’ho fatto più volte, anche recentemente. Perché allora mi perdo a viaggiare immobile su queste carte, su questo biglietto? C’entra ancora la memoria. Ricordo gli anni in cui frequentavo il liceo a Bergamo, l’autobus numero 1 che vedevo in attesa fuori dalla stazione con l’indicazione Città Alta-Funicolare, e le volte che saltava una lezione e si saliva a piedi per Via Sant’Alessandro fino a raggiungere Porta Sant’Alessandro: da lì si entrava nelle vecchie stradine fino a Piazza Vecchia. Poi si comperava un trancio di pizza o di focaccia e si scendeva con la funicolare. Guardo quel biglietto verde, che adesso costa 1,05 euro e allora sarà stato duecento lire, guardo quella piantina di Bergamo Alta e riprovo l’allegria dell’adolescenza, cancellando gli anni con un colpo di spugna…

 

Fotografie: depliant e biglietto © DR

Stazione © BeimBacchus

3 commenti:

concetta t. ha detto...

Qui a Catania ovviamente la funiculare non c'è, ma c'è un trenino , che prendono i pendolari, che in estate si trasforma e diventa un trenino con il quale fare un bellissimo giro intorno all'Etna, infatti si chiama ....Circumetnea!

Vania e Paolo ha detto...

..intanto grazie...ho rinnovato il blog...:)...tutta ieri sera...mi sono divertita troppo...:))))))....ripasserò. Ciaooo Vania

DR ha detto...

@ Concetta: se hai tempo e se vuoi parlarne, potresti scrivere un breve testo, le fotografie possiamo trovarle anche in rete

@ Vania: ho visto, il risultato è sempre interessante. Devi ricordare soltanto, se hai codici particolari (come quello di Google Analytics) di riportarli nel modello nuovo, altrimenti non funzionano - e lo so per esperienza diretta)