Come si viaggia restando immobili? Con la fantasia, scorrendo le mappe, i biglietti, le monete, i francobolli, le cartoline...

giovedì 26 agosto 2010

27. La Germania sugli euro

Facciamo un altro giretto sugli euro: questa volta andiamo in Germania e cominciamo da tre monetine che tutti ci ritroviamo spesso nel borsellino, quelle da 10, 20 e 50 centesimi, coniate in nordic gold (in gran parte rame, con tracce di alluminio, zinco e stagno). Rappresentano la porta di Brandeburgo, il monumento simbolo dell’unità tedesca.



Ma la zecca tedesca ogni anno, a partire dal 2006, dedica la moneta da 2 euro a uno dei Länder che compongono la Repubblica Federale, ponendo sul lato nazionale un monumento simbolo della regione:


2006: SCHLESWIG-HOLSTEIN

HOLSTENTÖR a LUBECCA


2007: MECLEMBURGO-POMERANIA

CASTELLO DI SCHWERIN


2008: AMBURGO

CHIESA DI SAN MICHELE


2009: SAARLAND

LUDWIGKIRCHEN a SAARBRÜCKEN


2010: BREMA

MUNICIPIO e STATUA DI ORLANDO

La serie proseguirà fino al 2021: il prossimo anno in vetrina il Nord Reno-Vestfalia, poi la Baviera e via via tutti gli altri Länder fino al Brandeburgo.


2011: NORD RENO-VESTFALIA

DUOMO DI COLONIA


2012: BAVIERA

CASTELLO di NEUSCHWANSTEIN



Fotografie: Monete © BCE / Monumenti © Wikipedia

venerdì 20 agosto 2010

26. Gradara


Un francobollo questa volta per cominciare il viaggio. Un esemplare da 40 lire della serie “Turismo” emesso nel 1974 per risalire fino a Gradara, antico borgo situato tra Romagna e Marche, nella provincia di Pesaro e Urbino. Si sale, ci si ferma a mangiare in una delle taverne tipiche, gustando la piadina annaffiata da un buon bicchiere di Sangiovese, e poi ci si aggira per le meravigliose stradine prima di visitare la Rocca Malatestiana, magnificamente conservata. Quel castello, costruito quanto alla sua parte originaria nel 1150, fu il teatro di un avvenimento raccontato da alcuni dei più celebri versi della poesia italiana:

Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fïate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante".
Mentre che l'uno spirto questo disse,
l'altro piangëa; sì che di pietade
io venni men così com' io morisse.
E caddi come corpo morto cade.

È nella rocca di Gradara che avviene infatti l’omicidio narrato da Dante nel V canto dell’Inferno: Gianciotto Malatesta uccide la moglie Francesca, della famiglia Da Polenta, e il fratello Paolo dopo avere sorpreso i due amanti. Il racconto di Boccaccio spiega meglio la storia: al matrimonio, avvenuto per procura, Gianciotto, brutto e zoppo, ha mandato il bel fratello Paolo; Francesca si invaghisce di lui perdutamente, credendolo il vero sposo. Da lì tutto il malinteso e la tragica fine. A Gradara, molti sono i richiami alla sfortunata coppia: dalla Taverna di Paolo e Francesca ai souvenir venduti nei negozi.


Fotografie © DR e Wikipedia (l’ultima)

venerdì 13 agosto 2010

25. L’Australia




Mi piace la scelta australiana di porre sulle sue monete gli animali simbolo del continente: in fondo è proprio quello che ci affascina di quello sterminato paese, la sua differenza, la sua lontananza, la sua “novità”. Ecco allora il nostro viaggio in questo safari fotografico virtuale: l’acrobata pigmeo, un piccolo marsupiale planatore, sul conio da 1 cent; il clamidosauro, la “lucertola dal collare” sui 2 cent; il simpatico echidna sui 5; l’uccello-lira sui 10; l’ornitorinco sui 20; lo stemma ufficiale con il canguro e l’emu sui 50 e ancora i canguri sulla moneta da un dollaro. Tradizione che continua anche sui francobolli: canguro, tigre della Tasmania, la simpatica rana dal ventre arancione e l’aquila cuneata…



Viaggiamo, allora? Andiamo in questa terra meravigliosa che tanto piacque a Bruce Chatwin, che la girò seguendo i canti rituali degli aborigeni: “Il «cuore arido» dell'Australia, disse, era un mosaico di microclimi, dove diversi erano i minerali nel terreno e diversi gli animali e le piante. Un uomo cresciuto nel deserto conosceva a menadito la sua flora e la sua fauna, sapeva quale pianta attirava la selvaggina, sapeva che acqua bere. Sapeva dove sottoterra c'erano dei tuberi. In altre parole, dando un nome a tutte le "cose" del suo territorio, egli poteva sempre contare di sopravvivere”.


PORT ARTHUR


AYERS ROCK


IL BIG PIT A KALGOORLIE


LA GOLD COAST


Fotografie: Monete © Australian Stamp e Museum Victoria

Luoghi © Wikipedia

sabato 7 agosto 2010

24. Un viaggio in Sicilia

Tre biglietti di musei oggi, per innescare il viaggio del ricordo, quello compiuto in Sicilia nel maggio del 2002.



Sono andato a rileggere il mio diario di allora. Lo riporto qui per invitarvi a sognare, come ho sognato io ripercorrendo quelle strade e quei giorni fissati sulla carta.

9 maggio

La valigia è già pronta, i biglietti dell’aereo, mille preparativi, i piccoli dettagli che accompagnano il viaggio. La voglia di partire nonostante la pioggia che rallenta le strade, e la stanchezza sale. Domani voleremo, raggiungeremo il sole.

10 maggio

Catania è il caldo secco e ventilato che ti accoglie appena sceso dall’aereo, è lo stupore per le prime palme viste, per quei fiori simili a convolvolo ma dai colori indescrivibili: un succedersi di viola, giallo e bianco.

Siracusa vive del suo Teatro: provano “Le Baccanti” di Euripide, peccato per quei sedili moderni approntati sui gradini, per l’incuria dei giardini nelle Latomie. L’Orecchio di Dionisio è una grotta imponente, la città - Ortigia - in festa per Sant’Agata.



11 maggio

L’Etna impressiona con il suo paesaggio: la lava che lenta e inesorabile ha inghiottito case e ristoranti per poi diventare improvvisamente pietra, come in un mito greco. Ai 2000 metri dei Crateri Silvestri un uomo vende pistacchi nel baule della vecchia 127. Meraviglioso e desolante al contempo, il vulcano è stato una presenza continua: il suo pennacchio di fumo è visibile in molte zone della Sicilia.

Taormina è un’altra Sirmione: ho percorso le vie di negozi e ho acquistato un pupo raffigurante Carlo Magno. In un bar dall’arredamento esageratamente kitsch ho bevuto un vino bianco fresco e buonissimo, con mandorle e pistacchi.



12 maggio

Mi affascina il mare: ora che lo vedo, ora che lo sento di notte mugghiare, che lo so presente, so di essere nel mio ambiente naturale. Stamattina ho visto il sole sorgere, colorare le onde di riflessi. Mi sono portato quell’immagine nel viaggio, salendo verso Catania e la sua festa, verso la pioggia improvvisa e abbondante. E al mare sono tornato, nel sole del pomeriggio, a camminare sulla sabbia e raccogliere conchiglie.



13 maggio

Piazza Armerina è una città che ricopre un colle: svetta la cupola verde del Duomo. Sembra uno di quei paesi toscani abbarbicati agli Appennini. Alla Villa Romana del Casale ecco i mosaici: alcuni colpiscono per il dettaglio, per l’accuratezza del disegno, altri al contrario per la sproporzione. La copertura moderna in plexiglas è assolutamente orrenda: dà però l’idea di come poteva essere la costruzione, oltre a preservare i reperti. La guida dice che esistono progetti per sostituirla.



14 maggio

Agrigento è un tuffo nella storia: nel Museo Archeologico di fronte ai reperti d’incredibile fattura, nella Valle dei Templi, davanti agli edifici sacri, mi sono sentito come nella macchina del tempo. È certamente quanto di più bello mi ha offerto la Sicilia. A San Leone, dove abbiamo pranzato, ancora il mare: ho camminato lungo la spiaggia scura raccogliendo sassi e conchiglie. Il turchino del mare mi ha ammaliato: forse è il colore degli occhi delle Sirene.

La città nuova invece è un mostro di palazzoni adagiati sul colle antistante e dalla valle appare come un serpente di edifici dietro le pale dei fichi d'India. Peccato per un ponte autostradale altissimo, lunghissimo e modernissimo che deturpa lo sfondo. Alcune cose che mi hanno colpito della Sicilia meridionale: non ci sono autostrade, ma statali con pochissimo traffico, ai cui lati scorrono piantagioni di aranci e limoni, coltivazioni di carciofi e patate, serre chilometriche di pomodori...



15 maggio

Ragusa Ibla, che con Ragusa Superiore forma il comune di Ragusa, è città barocca, ricostruita dopo il terremoto del 1693. Nel Duomo la statua di San Giorgio a cavallo, pronta per essere portata in processione. Un signore gentilissimo, custode della Chiesa dei Cappuccini, ha voluto mostrarci la sua casa, arredata in “barocco siciliano”: pizzi, ninnoli, tappeti, pareti damascate, la tavola apparecchiata con piatti e bicchieri finemente lavorati.



Così finisce anche questa breve vacanza: mi lascia nel cuore l'ospitalità e il calore della gente: a Gela, posto infame dove si respirano i miasmi del Petrolchimico, i contadini hanno voluto regalarci pomodori e meloni. Mi lascia negli occhi i saliscendi dell'interno, le terre brulle, le immense serre, i fichi d'india, le piane di aranci e limoni, i sassi neri dell'Etna. Mi lascia soprattutto la voglia di ritornare. Ma è ora di riprendere l’aereo… Goethe nel suo "Viaggio in Italia" scrisse che "Senza la Sicilia, l'Italia non lascia traccia nell'anima: qui si trova la chiave di tutto". È quello che ho pensato anch'io davanti a tanti monumenti, respirando la storia tra le rovine, guardando le città arroccate sui colli sullo sfondo del cielo.


Fotografie © DR

martedì 3 agosto 2010

23. Immagina…

di VANIA

domenica 11 075

Venezia, Biennale 2009, fotografia © Vania

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IMMAGINA

(John Lennon)

Immagina non ci sia il Paradiso
prova, è facile
Nessun inferno sotto i piedi
Sopra di noi solo il Cielo
Immagina che la gente
viva al presente...

Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutti
vivano la loro vita in pace...

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno

Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
senza necessità di avidità o fame
La fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero...

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno