Come si viaggia restando immobili? Con la fantasia, scorrendo le mappe, i biglietti, le monete, i francobolli, le cartoline...

martedì 13 luglio 2010

19. Alassio

Non conosco bene Alassio: ci sono stato solo una volta e per un giorno solo, nel lontano 1987. Ricordo il vento che ci accompagnò sin dalla stazione ferroviaria: le palme si agitavano nel cielo turchino con il rumore legnoso delle foglie; i viaggiatori in attesa lottavano con i fogli dei giornali che il vento rileggeva dispettoso. Poi si infilò nel bar Roma, filtrava tra i gerani e i pitosfori, spazzava la passeggiata. Da nord soffiava verso sud e da settentrione sospinse qualche nuvola sul mare. Per tutto il giorno fu con noi: curiosava tra le sdraio, giocava a gonfiare la mia canottiera, imprimeva strane traiettorie al pallone. E quando la nostra gita finì, ci riaccompagnò alla stazione.
E andiamo a visitare Alassio allora, cominciando da qualche cartolina d’epoca.








E adesso andiamoci davvero ad Alassio, in quella di questo inizio di XXI secolo, con il celebre Muretto e il “Budello”, dove ricordo di avere comperato un sacchetto della specialità locale, gli squisiti “baci di dama”, biscotti al cioccolato.















Cartoline © Liguriacards e Azforsale
Fotografie © Oltreilviaggio, Zenazone e Travelpod

3 commenti:

Buba ha detto...

come faccio a non commentare ? ci sono stata per 3 anni di fila : una verla perla della Riviera Ligure.... il mare è splendido, il Budello suggestivo

la stanza in fondo agli occhi ha detto...

Molto suggestive le cartoline d'epoca!

DR ha detto...

sì, il senso dl "viaggio immobile" è tutto in quelle cartoline: viaggio nello spazio e nel tempo