Come si viaggia restando immobili? Con la fantasia, scorrendo le mappe, i biglietti, le monete, i francobolli, le cartoline...

lunedì 11 ottobre 2010

33. Queyras

 

 

Devo avere usato un paio di monete come questa per acquistare cartoline, francobolli, un mazzo di carte e un gioco del domino la prima volta che sono stato nel Queyras, valle francese nel dipartimento delle Hautes-Alpes, al confine con l’Italia. Era l’estate del 1980, luglio. E sui tornanti dell’Izoard addirittura cadeva del nevischio! Ma giù in valle, a Aiguilles, Guillestre e Abriés splendeva il sole. Pranzammo in un ristorantino barcamenandoci con i termini del menu e io, nonostante i miei neanche sedici anni, ero l’unico che conoscesse abbastanza bene il francese da riuscire a non combinare disastri. Poi ci sedemmo al tavolino di un bar nell’unica piazza del villaggio e scrivemmo quelle cartoline. Accanto a noi scorreva un torrente fresco e chiacchierino che rallegrava i nostri discorsi.

 

Cartoline: Quotidiennement Vôtre / Forum Auto /Geneanet

3 commenti:

Vania e Paolo ha detto...

...adoravo spedire le cartoline...quand'ero più piccola...se ti devo dire la verità...scrivevo a tutti.... cari saluti...:(...incredibile...lo ricordo ancora....ero sempre presa dal "panico"...:))
ciaoo Vania

Sandra Maccaferri ha detto...

Bella l'epoca delle cartoline. Ora non sono più tanto in voga, peccato. Così come i biglietti di auguri e, in genere, le parole "su carta". Io insisto, però.

DR ha detto...

ho una predilezione per le cartoline, soprattutto adesso che non sono più in voga: il loro romanticismo è accresciuto della nostalgia