Come si viaggia restando immobili? Con la fantasia, scorrendo le mappe, i biglietti, le monete, i francobolli, le cartoline...

martedì 5 luglio 2011

58. Breuil-Cervinia

 

Come per Napoli, anche stavolta viaggiatori immobili saranno i lettori di questo blog perché io a Breuil-Cervinia ci sono stato davvero per una breve vacanza.

Che cosa dire di Breuil-Cervinia? Che è una splendida località montana che non arriva a duemila abitanti comprendendo Valtournenche, la località che fa comune. Che è a 2050 metri e che la temperatura, durante tutto il soggiorno ai primi di luglio non ha mai superato i 15 gradi di massima. Che il Cervino è ovunque. Non ci credete? Guardate i pannelli che delimitano i marciapiedi dalla sede stradale:

E naturalmente il cartello di benvenuto:

Ma ecco il gigante dal vivo:

Un chilometro prima di trovare i parcheggi, sua Maestà vi meraviglia specchiandosi nel Lago Blu, una pozza dal colore affascinante e dallo spettacolo mozzafiato:

Per gli appassionati di montagna duri e puri invece ci sono i Jumeaux, il Plan Maison, il Plateau Rosa, il Lago Goillet, il Cretaz, Cielo Alto… Per gli amanti del golf c’è un grande campo proprio all’ingresso di Breuil-Cervinia.

Dopo questa passeggiata nell’aria fresca vi sarà venuta fame: finiamo con un piatto locale, polenta e capriolo (ai vegetariani un piatto di fontina, ai vegani solo pane e patate lesse).

4 commenti:

Ambra ha detto...

Le immagini sono splendide e veramente accattivanti. L'ultima poi con quel bel piatto di polenta fa venire l'acquolina in bocca.

Vania ha detto...

....CATTIVO !!!!!...e non sono neppure Vegana !!!
ciaooo Vania

maria cristina aschieri ha detto...

Io sceglierei preferibilmente il piatto di mezzo perché, almeno a parole, sono una fervente animalista e, potendo, mi astengo volentieri dal consumare cibo che comporti l'uccisione di un essere vivente. Però visto che ormai è fatta, mi faresti assaggiare un pezzettino del tuo, così tanto per togliermi 'o sfizzio?
ahahah, simpatico post.

DR ha detto...

si può scegliere anche polenta e fontina, polenta e funghi, osando un po' pure polenta e salsiccia. Insomma, si è capito che dalla polenta non si sfugge. Ma io vado controcorrente e dico: ma com'era buono quel pane!

Maria Cristina, assaggia pure... il gusto della selvaggina (che non mi piace poi troppo) è addolcito da tante bacche di ginepro e da qualche chiodo di garofano, oltre alla marinatura nel vino rosso.