Come si viaggia restando immobili? Con la fantasia, scorrendo le mappe, i biglietti, le monete, i francobolli, le cartoline...

venerdì 11 novembre 2011

67. Tagikistan

 

 

 

Torniamo a viaggiare lontano sulle ali della fantasia e del blog. Facciamo un tuffo in una delle ex repubbliche sovietiche, a partire da queste non troppo affascinanti monete, che si chiamano somoni, divise in 100 diram. Il paese che le emette è il Tagikistan, indipendente dal Natale 1991, a seguito della dissoluzione dell’URSS. Si trova adagiato sulle catene montuose del Trans-Alay e del Pamir e ospita la più alta vetta dell’Asia centrale,il Picco Ismail Samani, 7.495 metri. La popolazione è in gran parte tagika, un’etnia persiana, e musulmana; vi sono minoranze uzbeke e russe. Anche la lingua, il tagico, è di ceppo iranico, sebbene lo si scriva con caratteri cirillici. Facciamo un giretto. Cominciamo dai relitti del periodo sovietico:

IL MAUSOLEO A ISMAIL SOMONI

© IBRAHIMJON

 

IL PALAZZO DELL’UNITÀ

IL PALAZZO DEL GOVERNO A DUSHANBE

 

Questa è la veduta panoramica della capitale Dushanbe:

© VARGAA

 

Meglio le montagne, che costituiscono l’intera parte del territorio tagico:

© INKUBUSSE e IBRAHIMJON

© T. VOEKLER

© ALPENEAST

 

Infine, un salto al mercato: magari per comperare qualche manciata di frutta secca, e a tavola, dove è possibile perdersi tra le portate:

© STEVE EVANS

© IBRAHIMJON

3 commenti:

Ambra ha detto...

La città mi sembra abbastanza sgradevole, ma le montagne, il lago e persino il mercato sono degni di essere guardati con attenzione e piacere.

DR ha detto...

è quello che ho pensato anch'io, Ambra.

la stanza in fondo agli occhi ha detto...

La natura è fantastica, certo lo stile della città lascia a desiderare, magari però la gente è simpatica!